[Ascolti] Aniello Perduto – cade la neve sovrana, vicina è la stella lontana (Setola di Maiale, 2024)

Guai a dar troppo credito alle copertine. Abruzzese ricollocato a Bologna, eretico di estrazione conservatoriale, il batterista/sassofonista Roberto Di Blasio si cela dietro un mosaico dai richiami bucolici, tra i Pavlov’s Dog e gli Iron & Wine, ma ammicca a un avant-jazz nevroticamente metropolitano, dalle ricorsive nervature minimaliste.

Nulla a che spartire, in ogni caso, con la nuova vulgata acchiappa-classifiche di fine anno: lo scarno pentagramma dell’autarchico compositore-esecutore ricalca più Eric Dolphy, Jimmy Giuffre o Anthony Braxton che Matana Roberts, Camae Ayewa o Jaimie Branch, con la dotta Achab, Bartleby, primigeni che non avrebbe sfigurato su The Shape Of Jazz To Come. La parola d’ordine è destrutturazione, ma gentile: docilmente sincopati e ossessivi, concisi come i jingle di Commercial Album, i 16 brani non cedono terreno al caos, prediligendo una dimensione sommessa, quasi sottovoce. Fa eccezione crescete e moltiplicatevi, oltre 10 minuti all’insegna di un drone oppiaceo, direttamente dalla pipa di La Monte Young. 

I titoli bizzarri, tra il fiabesco e il proverbiale, al pari dell’intro e dell’outro (rispettivamente affidati alla field recording acquatica di che gorgo ti aiuti e alla sinistra nenia infantile di rilucere) suggeriscono un impianto concettuale, da jazz-opera, ma l’autore si è guardato dal fornire ulteriori dettagli, puntando a un laconico ermetismo che lascia vagare la fantasia. Un buon acquisto nella sporta griffata Setola di Maiale, che giusto l’anno scorso ha tagliato il traguardo dei 30.

Tracklist
01. che gorgo ti aiuti
02. Achab, Bartleby, primigeni
03. urto
04. wanda
05. cielitudini
06. erto
07. rotola e ride
08. irto
09. arto
10. i topi ballano
11. bipede implume
12. mai nati
13. orto
14. i bei tempi andati
15. crescete e moltiplicatevi
16. rilucere

 

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