[Ascolti] Una bellezza inaudita

Poniamo questa situazione: sei un’etichetta che ha fatto della coerenza la sua bandiera, e un bel giorno ti capita tra le mani un disco estraneo al tuo DNA, ma troppo bello per non essere pubblicato. Cosa fai, te lo lasci scappare? No, fondi un’apposita sublabel dedicata – o, ancora meglio, una vera e propria sister label.
L’areale della Habibi Funk non ammette sconfinamenti: solo ed esclusivamente release MENA. Una continuità  che, al pari dell’etica nel ripartire i profitti, ne ha decretato lo status di culto. Venir meno a questo principio equivarrebbe a un piccolo tradimento.

Accade però che, durante un viaggio in Malesia, scopri della musica grandiosa e nelle tue corde, non fosse per la geografia capricciosa. Perdersi d’animo è fuori discussione: meglio lanciare una succursale più elastica, emblematicamente ribattezzata Audible Beauty.
Le uscite del marchio berlinese sono sempre una delizia per le orecchie, ma questa doppietta di lancio ha in effetti bellezza da vendere. Protagonisti sono due glorie del jazz malese, attivi negli anni 70 tra le retrovie della radio nazionale: il trombettista Johari Salleh e il pianista Alfonso Soliano (quest’ultimo purtroppo scomparso nel 1990). Stelle in patria, pianeti oscuri nei cieli nostrani.

La cura nella confezione è la solita, tra stilosissime copertine e liner notes degne di una pubblicazione accademica. Il minimo sindacale per della musica così splendida, che sarebbe stato criminale lasciare nel cassetto.
Due dischi accomunabili per suoni e armonie, ma segnati dalle personalità dei band leader, autentici assi con i rispettivi strumenti: più notturno e verace Salleh, più elegante ed exotico Soliano. Del primo non passano inosservati il lirismo di Johana e il passo bop di Bila Masa, del secondo la delizia lounge di Surya Pagi e l’audace Masth Chantani, mirabile contaminazione con il folklore locale.

La réclame li raccomanda “ai fan di Salah Ragab, Ahmed Malek, Mulatu Astatke e Dollar Brand”: non so voi, ma io ho già la mano nel portafoglio. Co-produce Sputnik Rekordz, negozio di Kuala Lumpur che varrebbe da solo un biglietto aereo.

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